Luoghi storici Cabriniani

Di solito si pensa ai musei come a malinconici luoghi di cose fredde e morte; ma uscendo da quello cabriniano si riporta invece un’impressione intensificata di vita, di moto, di intima soddisfazione; poiché tutto là dentro ha un’anima tuttora palpitante, una voce che trova eco nei cuori, un desiderio di bene compiuto e da farsi, una visione di viaggi e di paesi lontani, un fascino di strade remote e future, il fascino della santità che ha camminato sulle vie della terra e che ora addita le vie del Cielo.

Alla morte della Santa Madre Cabrini, la sua intelligente e costruttiva fatica non andò perduta, anzi, fece sorgere nella mente della successora Madre Antonietta Della Casa, genialmente aperta a tutte le iniziative, il progetto — tradotto subito in pratica — di un vero e proprio Museo Cabriniano. In esso raccolse un materiale doppiamente prezioso: per ciò che rappresenta col suo linguaggio storico o artistico e perché documenta della vita, dei viaggi, del gusto estetico, dello spirito di osservazione e di intendimento, della tempra di studiosa, dell’appassionata esploratrice ed etnologa, dello zelo d’inarrivabile Missionaria quale fu la Santa.

Il Museo sorto nell’allora Casa Generalizia di Roma, ordinato con criterio razionale e con raffinato gusto, a perpetua memoria della Madre Cabrini, al cui nome infatti s’intitola, fu voluto dall’allora Superiora Generale Madre Antonietta Della Casa che curò inoltre il ripristino della casa natale della Santa, sulla cui facciata il Comune di Sant’Angelo Lodigiano ha collocato un busto di bronzo e l’epigrafe: «Il Comune di S. Angelo Lodigiano — alla Sua grande Figlia — Santa Francesca Saverio Cabrini».

Alla chiusura della Casa Generalizia di Via Aldrovandi in Roma, il Museo venne trasferito a Codogno, prima casa dell’Istituto, e oggi sistemato accanto alla camera dove Santa Francesca S. Cabrini visse e scrisse le prime regole dell’Istituto delle Missionarie del Sacro Cuore di Gesù.



www.museocabrinianodicodogno.it
www.santacabrinicasanatale.com